A me la radio non piace. Non è mai piaciuta. L’unica trasmissione che ho sempre ascoltato, da 30 anni a questa parte, è tutto il calcio minuto per minuto. Adesso c’è questa moda della radio on the net. Chiunque la può fare, senza nessun costoso impianto, senza nessun permesso, in perfetto stile dilettantistico. Ne escono fuori trasmissioni dilettantistiche, con problemi di microfono, problemi di audio, sovrapposizione di voci, concetti stupidi e vociare scomposto di tutti i protagonisti. Ci siete, mi sentite. Senza contare gli ospiti a sorpresa. Molto bello, tutto quello che volete. Ci si diverte, si fanno interessanti discussioni, si parla. Ma la radio, quella vera, è un’altra cosa. Lo so che siete d’accordo con me, anche Voi protagonisti delle radio on the net, e allora perché utilizzare sempre il suffisso radio? Mi dicono che questa “PocaRadio” sia davvero divertente. Dicono, ho anche partecipato. L’importante che da Poca non diventi Tanta, persino Troppa. Il troppo stroppia, mi dicono.
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3 COMMENTI »
Rick
21 luglio 2008 - 0:11
1L’importante è anche avere un opinione su tutto ed avere qualcuno che ti dia lo spunto per scrivere un post che ti consenta di autocitarti.
Quando vuoi sei sempre il benvenuto.
Qui siamo felici di essere dei dilettanti.
acor3
21 luglio 2008 - 11:33
2“Chiunque la puÚ fare, senza nessun costoso impianto, senza nessun permesso…”
okkio che se si passa anche musica bisogna verificare qui
http://www.siae.it/…webradio.htm
robie06
21 luglio 2008 - 20:40
3Ascolterò sicuramente, a me la radio piace e parecchio.
Mi sarebbe piaciuta farla, ma tra una cosa e un altra non ho mai trovato il “canale” giusto.
Non sono d’accordo che chiunque possa fare radio, ci volgiono capacità tecniche tanto per iniziare, e una buona dose di spigliatezza.
La trasmissioni su RadioNation sono di buon livello, tutte, ascoltabili gradevoli e poche volte ho riscontrato problemi di sovrapposizioni di voci.. La radio quella vera è vero che è un’altra cosa, ma si fa per professione e non per diletto.